mercoledì 20 gennaio 2010

Would you like a cup of tea?





Ecco un simpatico recupero del servito da tè della bisnonna. Un anticipo di primavera servito in una tazza un po', come dire, alla Gozzano.
Di tazze la casa è ormai piena:



Quelle della Penguin, The big sleep, Traveller from Tokyo, Jane Eyre, A room of one's own, che tiro fuori la mattina a seconda dell'umore. Credo in una sorta di rito sciamanico grazie al quale bevendo dal "libro-tazza" (o "tazza-libro", come preferite) riesco a immettere nel mio corpo il coraggio di una maestrina inglese, l'indipendenze di una Virginia Woolf o l'acume di un Marlowe (è incredibile, ma quando bevo dalla tazza big sleep inizio ad avere delle allucinazioni di Humphrey Bogart, più o meno come succede a Woody Allen). Confesso di non aver mai letto Traveller from Tokyo.




Quelle della Pantone, che uso per il tè delle cinque sulla mia scrivania fra le scartoffie e i libri...



...con lo squisito tè dei Frères Mariage, Marco Polo, un nome un programma, soprattutto se servito in una teiera rossa che sembra la lampada di Aladino. Per chi ama il tè verde, ma anche un tè leggermente fruttato, questo è il tè giusto.




Infine le tazze dei Mumin, prese in Norvegia, adatte al latte con biscotti delle 10 di sera. È sempre utile un momento latte e biscotti la sera tardi per coccolarsi e consolarsi.

3 commenti:

  1. ma queste tazze sono bellissime! =) Quelle della Pantone poi...

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  2. Ma che bello (e rassicurante) sapere che non sono l'unica del latte con i biscotti alle 10 di sera! :D

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  3. i mumin!!!!!!!!!!!!io ci sono cresciuta coi mumin ma qui in italia non li conosce nessuno...mi prendono tutti per pazza quando racconto di quei ometti bianchi in mezzo alla campagna...:-) che bello!!!

    www.internodiciotto-fashion.blogspot.com

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