lunedì 9 febbraio 2015

Col piede giusto

Vorrei svegliarmi mattiniero, guerrigliero, ma leggero, ridere e spalancare la porta

Provo a partire col piede giusto, con delle good vibes, cioè con un po' di reggae.
E già devo aver sbagliato qualcosa: “Piede giusto una sega!” è il pensiero che segue immediatamente la prima frase. Infatti si sa che il reggae è ai primi posti nella classifica dei generi musicali più odiati (“Le canzoni sono tutte uguali!”). E poi, diciamocelo: lo stile del reggae non è per niente cool! Giacconi mimetici e bomber, dreadlocks sudici e teste rasate. Io personalmente ci sguazzo, ma per i più è un film dell'orrore.
Eppure il reggae ha ormai molti fan, una lunga e significativa storia alle spalle (direi sessanta anni, più o meno) e diversi pregi: ha fatto ballare e anche cantare tanta gente, sa essere leggero e potente, ha raccontato speranze di popoli interi. Sempre pervaso da un'allegria unica.
È partito dalla Giamaica, si è fermato in Inghilterra, per poi influenzare il panorama musicale globale. Via via è arrivato anche a Firenze, la mia città; mia e dell'illustre Madame Isabella, padrona del blog.

Andiamo un po' a razzolare in questa scena locale. In primis mi viene in mente il siciliano-ma-fiorentino-d'adozione Jaka. Lo conosciamo bene: sentiamo la sua selezione su Controradio, lo incontriamo alla Flog, con quel vocione e il baffetto.

È del Jaka il primo ascolto che voglio proporre. Dal suo ultimo album, il pezzo è “Frontline”, una collaborazione con Mistilla, la cantante degli Earth Beat Movement, un altro giovane (since 2012) progetto reggae fiorentino.


Ho ascoltato per la prima volta “Frontline” poche settimane fa e subito mi sono detto che su questo stile avevo già sentito qualcosa... Guerrieri dello stesso esercito, ma questa volta il reggimento è di stanza a Londra. Prendiamo quindi un aereo (low-cost, s'intende) e concediamoci una vacanza, ospiti della Regina Elisabetta. L'artista che ascoltiamo, tra un fish and chips e una partita dell'Arsenal, è Congo Natty (aka Rebel MC), con il suo pezzo del 2013: “Jah Warriors”.


Per concludere, riduciamo la componente elettronica, calmiamo l'aggressività, ma restiamo energici,   prendiamo il volo di ritorno per Firenze e chiudiamo (ciclicamente) con l'ultimo pezzo, da cui ho preso la citazione iniziale. “Ridere”, il Generale:


Il post di battesimo di questa rubrica è finito. Spero vi siate divertiti almeno un po'.
Alla prossima.
L.

1 commento:

  1. Did you know that you can make cash by locking special pages of your blog or site?
    Simply open an account with AdWorkMedia and use their content locking plugin.

    RispondiElimina