domenica 1 febbraio 2015

Memento mori, da oggi con il 20% di morbidezza in più


Aveva fotografato le tavole degli americani e i mostri che queste generavano: il prosciutto natalizio in crosta, le alette di pollo all'indiana con riso e piselli, mani di donna dalle unghie laccate che servivano fette di torta cosparse di glassa color confetto, fagioli alla messicana in zuppiere d'argento, salsiere traboccanti di salsa rosa accanto a centrotavola a forma di anatra in legno lucido, torte precotte e preconfezionate nei loro contenitori di plastica. Questo era il lavoro di Nickolas Muray, nato in Ungheria come Miklòs Mandl, fotografo dei colori e spadaccino di sciabola.
Aveva fatto sua un'arte tanto detestata dai Fotografi, sì quelli con la effe maiuscola. Loro erano gli artisti in bianco e nero, e lui era il tecnico della stampa a colori al carbone.
Eppure senza il colore tutti i ritratti della sua amata Frida forse avrebbero perso metà dell'anima dell'artista messicana che, come un suo quadro, doveva rimanere nel tempo sulla cellulosa opaca, con intrecciata fra i capelli la bougainville magenta e dietro la sua casa azzurra.

E ora che la guerra è finita, Nickolas mette in scena il nuovo dio dell'homo sapiens, la plastica, la multiforme e multicolore plastica, che come un totem pagano si innalza davanti a noi, vuota e perfetta. "Dovrà essere come una natura morta seicentesca" pensa Nickolas, i colori drammatici, il fondale scuro sul quale si staglierà il nuovo memento mori dell'uomo del ventesimo secolo, una sfilza di deodoranti e saponi pronti a lavare la nostra memoria e a lasciarla più morbida e profumata di prima. "E poi domenica andrò al club a tirare di sciabola" pensa Nickolas spegnendo i riflettori, lasciando lo studio in una nuvola pesante di borotalco.

Cinque anni dopo moriva nella palestra del suo club newyorkese durante un duello, non per mano d'uomo, ma perché il suo cuore non aveva retto, il fotografo e spadaccino Nickolas Muray, ungherese, ateo e maestro dei colori.


Un consiglio: domenica 8 Febbraio finisce la mostra di Nickolas Muray al Palazzo Ducale a Genova, quindi se siete in zona o volete fare una fuga il weekend dategli un occhio, potrete vedere i coloratissimi ritratti di stelle di Hollywood e di grandi artisti come Frida Kahlo.


1 commento:

  1. Woow che bello!! un tantino distante per me Genova...sarà per la prossima volta! :(

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